Quando si scelgono nuovi infissi, l’attenzione si concentra quasi sempre sugli aspetti più evidenti: PVC o alluminio? Quale colore scegliere? Quanto isola il vetro? Quanto costa la finestra?
Sono tutte domande importanti. Ma una finestra è composta anche da molti elementi meno visibili che contribuiscono al suo funzionamento quotidiano e che, nel tempo, possono fare una grande differenza.
Ferramenta, guarnizioni, cerniere, sistemi di chiusura, maniglie e soglie sono particolari ai quali difficilmente si presta attenzione durante un preventivo.
Eppure sono proprio alcuni di questi componenti che utilizziamo ogni volta che apriamo, chiudiamo o movimentiamo un infisso.
Componenti degli infissi: non c’è solo il profilo
Quando si parla della qualità di una finestra, spesso si pensa principalmente al materiale con cui è realizzato il profilo.
In realtà l’infisso è un sistema composto da più elementi che devono lavorare correttamente insieme.
Un buon profilo e un vetro adeguato alle esigenze dell’abitazione sono certamente fondamentali, ma da soli non raccontano tutto della finestra.
Per questo, quando si confrontano due infissi, fermarsi soltanto al materiale, all’estetica o al prezzo può non essere sufficiente.
La ferramenta: quella parte della finestra che lavora ogni giorno
La ferramenta comprende diversi meccanismi che consentono all’anta di aprirsi, chiudersi e rimanere correttamente posizionata.
È una parte che normalmente non notiamo, ma che viene sollecitata continuamente durante l’utilizzo della finestra.
Pensiamo a una portafinestra utilizzata più volte al giorno oppure a un’anta di grandi dimensioni: peso, frequenza di utilizzo e dimensioni rendono particolarmente importante il corretto funzionamento di tutti i componenti.
Anche per questo la scelta dell’infisso non dovrebbe essere valutata soltanto osservandolo da chiuso in uno showroom. È importante capire come è costruito e come funzionerà nell’uso quotidiano.
Guarnizioni: piccole, ma importanti
Le guarnizioni sono un altro elemento che passa facilmente inosservato, eppure lavorano ogni giorno per garantire la tenuta all’aria e all’acqua, l’isolamento acustico e la protezione della ferramenta interna.
In un sistema ben progettato non tutte le guarnizioni hanno lo stesso compito: alcune gestiscono la tenuta contro la pioggia, altre la chiusura tra anta e telaio, altre ancora proteggono i meccanismi interni.
Abbiamo raccontato nel dettaglio come funzionano — qui basti sapere che è un componente che, insieme a ferramenta, cerniere e maniglie, decide se una finestra funzionerà bene anche tra dieci anni.

Cerniere: in vista o a scomparsa?
Anche le cerniere contribuiscono al funzionamento e all’estetica della finestra. Sono il meccanismo che unisce l’anta al telaio e ne permette il movimento durante l’apertura e la chiusura.
Esistono due differenti soluzioni:
Cerniere in vista: sono la soluzione più tradizionale. La cerniera rimane visibile quando si guarda la finestra dall’interno e può essere abbinata cromaticamente al serramento. Un loro vantaggio è l’ampio angolo di apertura dell’anta, che può arrivare quasi a 180°.
Cerniere a scomparsa: il meccanismo rimane nascosto all’interno del serramento. Il risultato è un’estetica più pulita ed essenziale e, non essendoci cerniere esterne sulle quali possa depositarsi la polvere, anche la pulizia risulta più semplice. In questo caso l’angolo massimo di apertura dell’anta è di 93°.
Sono dettagli che il cliente difficilmente chiede di vedere durante la scelta di una finestra, perché l’attenzione è comprensibilmente attirata dal design e dalle prestazioni dichiarate.
Un consulente, però, dovrebbe aiutare a valutare anche ciò che non è immediatamente visibile.


La maniglia non è soltanto un dettaglio estetico
Esistono maniglie pensate per funzioni diverse, non solo per estetica: dalla classica DK che gestisce anta e ribalta con lo stesso gesto, a soluzioni più compatte, fino a modelli con chiave pensati per la sicurezza in presenza di bambini.
Abbiamo dedicato una guida completa alle tipologie di maniglie per infissi, qui vale la pena segnalare una configurazione meno nota: Finstral prevede impostazioni in cui l’apertura primaria è a ribalta, mentre l’apertura completa ad anta si sblocca tramite chiave — una soluzione utile per chi vuole gestire in autonomia il livello di apertura consentito ai bambini in casa.



E nelle portefinestre? Attenzione anche alla soglia
Quando scegliamo una portafinestra c’è un altro elemento che merita attenzione: la soglia, cioè la parte inferiore che attraversiamo ogni volta che passiamo dall’interno all’esterno.
Possiamo distinguere, in maniera semplice, due soluzioni.
La soglia classica o standard, più alta, mantiene nella parte inferiore una configurazione maggiormente simile a quella del telaio della finestra. È una soluzione nella quale hanno particolare importanza aspetti quali stabilità, tenuta e corretta pressione delle guarnizioni.
La soglia ribassata, invece, riduce l’altezza del passaggio e rende più agevole il collegamento tra interno ed esterno. Finstral dedica particolare attenzione a questa soluzione nelle portefinestre e nelle grandi aperture scorrevoli proprio per aumentare il comfort di passaggio e ridurre le barriere.
Una soglia più bassa, però, non significa semplicemente “togliere un pezzo di telaio”. La soglia deve continuare a contribuire alla stabilità del serramento, alla tenuta all’acqua e all’aria, all’isolamento e alla sicurezza.
Per questo anche la scelta della soglia deve essere valutata considerando il tipo di portafinestra, il punto in cui viene installata e le esigenze di utilizzo dell’abitazione.


Una buona finestra deve funzionare bene anche dopo anni
C’è infine un aspetto del quale si parla poco quando si acquistano nuovi infissi: che cosa succederà tra dieci, quindici o vent’anni?
Un serramento è un elemento della casa destinato ad accompagnarci per molto tempo.
Con gli anni può essere necessario effettuare una registrazione, una manutenzione o intervenire su qualche componente soggetto all’uso.
È proprio in quel momento che diventano importanti non soltanto la qualità iniziale del prodotto, ma anche la possibilità di ricevere assistenza e di individuare correttamente ciò su cui intervenire.
Per Centro Domus il rapporto con il cliente, infatti, non termina con la posa degli infissi. Nel corso degli anni siamo intervenuti anche su serramenti installati molto tempo prima, occupandoci di registrazioni e manutenzioni necessarie a mantenerne il corretto funzionamento.
Quindi, cosa bisogna guardare quando si sceglie un infisso?
La risposta non è un singolo particolare.
Profilo, vetro, ferramenta, guarnizioni, sistemi di apertura e chiusura, posa e assistenza successiva fanno parte di un insieme.
Per questo due finestre che a prima vista sembrano molto simili possono nascondere differenze importanti.
Quando si richiede un preventivo, quindi, oltre a chiedere “quanto costa?”, può essere utile fare anche un’altra domanda:
“Che cosa sto realmente acquistando?”
Conoscere ciò che c’è dietro una finestra permette di confrontare le proposte con maggiore consapevolezza e di scegliere un infisso non soltanto per come appare oggi, ma anche pensando a come dovrà funzionare negli anni.
Stai valutando la sostituzione degli infissi?
Nei nostri showroom Centro Domus di Napoli puoi confrontare diverse soluzioni, vedere da vicino i dettagli costruttivi e valutare insieme a un consulente quella più adatta alle caratteristiche della tua abitazione.
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