Quando si parla di sicurezza domestica si pensa subito alla porta blindata o al sistema di allarme. In realtà, in molte abitazioni i punti più vulnerabili sono finestre e portefinestre e proprio per questo è fondamentale approfondire il tema della sicurezza infissi.
Sono numerose, spesso facilmente accessibili e, se non progettate correttamente, possono diventare uno dei punti di ingresso più semplici.
La sicurezza degli infissi non dipende solo dal vetro o dalla robustezza del telaio, ma dal funzionamento dell’intero serramento: telaio, ferramenta, vetro e corretta installazione devono lavorare insieme.
Classe RC2 o RC3: quale serve davvero in un appartamento
Le finestre antieffrazione sono classificate secondo le Resistance Class (RC) previste dalle norme europee.
Queste classi indicano la capacità del serramento di resistere a un tentativo di scasso simulato.
RC2: la scelta più comune nelle abitazioni
La classe RC2 è oggi il livello di sicurezza più diffuso nelle case.
Durante i test di laboratorio una finestra RC2 deve resistere a tentativi di effrazione con attrezzi semplici, come cacciaviti o pinze. Questo tipo di prova simula molte delle intrusioni domestiche più comuni.
Per questo motivo la RC2 è generalmente adatta per:
- appartamenti ai piani intermedi
- abitazioni in contesti urbani
- finestre difficilmente raggiungibili dall’esterno.
RC3: quando serve più protezione
La classe RC3 prevede prove più severe e simula tentativi di effrazione con strumenti più robusti.
È spesso consigliata quando le finestre sono facilmente accessibili, ad esempio:
- abitazioni al piano terra
- case con giardino
- finestre raggiungibili da balconi o tetti.
In molte situazioni la RC2 è già sufficiente; la RC3 diventa utile quando il livello di esposizione della casa è maggiore.
Portafinestra al piano terra: uno dei punti più sensibili
Le portefinestre al piano terra sono spesso tra i punti più vulnerabili di una casa.
Questo perché:
- sono facilmente raggiungibili dall’esterno
- hanno superfici vetrate più ampie
- sono spesso meno visibili rispetto alla porta d’ingresso.
Nella maggior parte dei casi il ladro non rompe il vetro, ma cerca di forzare il serramento facendo leva sull’anta.
Per questo i serramenti moderni integrano diverse soluzioni di sicurezza.
Nei sistemi sviluppati da Finstral, ad esempio, la protezione è affidata a più elementi:
- nottolini di chiusura a fungo
- più punti di chiusura lungo il perimetro
- vetri stratificati di sicurezza
- maniglie con chiave.
Questi elementi rendono molto più difficile forzare l’apertura dall’esterno.
Infissi o sistema di allarme: cosa protegge di più la casa
Molti si chiedono se sia meglio investire in infissi sicuri o in un sistema di allarme.
In realtà non sono alternative.
Gli infissi antieffrazione e l’allarme svolgono funzioni diverse ma complementari.
Gli infissi hanno lo scopo di rendere l’intrusione difficile e lenta.
L’allarme invece segnala il tentativo di accesso attraverso sirene o notifiche.
Per questo motivo la protezione più efficace nasce spesso dalla combinazione dei due sistemi.


In conclusione
La sicurezza degli infissi non significa trasformare la casa in una fortezza.
L’obiettivo è ridurre i punti vulnerabili e rendere molto più difficile qualsiasi tentativo di intrusione, scegliendo soluzioni adeguate alla posizione e alle caratteristiche dell’abitazione.
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